Luca Gentili ha esordito in biancorosso il 7 ottobre 1992, in una partita di Coppa Italia contro il Torino. Un ricordo che apre le porte a una carriera vissuta con la maglia del Bari, seppur con poche presenze raccolte tra il 1996 e il 1998. In un’intervista rilasciata a Tuttobari.com, l’ex portiere ripercorre la sua esperienza, segnata da un legame profondo con la piazza.
Un amore incondizionato per Bari
Il legame con la città resta forte. “Una passione e amore incondizionato ed incredibile per questa maglia e squadra”, racconta Gentili. Anni belli, con il culmine di una salvezza conquistata in Serie A. “Una città come questa merita, stabilmente, alti livelli”. Nonostante le difficoltà e i risultati altalenanti, una costante è sempre emersa durante la sua permanenza. “Ci sono stati alti e bassi, ma le potenzialità di questa piazza sono il comune denominatore di ogni mia annata, così come attualmente”.
La competizione con Mancini e Fontana
Ogni giovane calciatore sogna un posto da titolare. Gentili non faceva eccezione. “Soprattutto quando sei giovane, lavori al massimo con la speranza che la titolarità si realizzi”. La realtà, però, lo ha messo di fronte a una concorrenza quasi insormontabile. “Davanti avevo grandi portieri quali Fontana, la buonanima di Franco Mancini, Alberga, Taglialatela”. Una situazione che ha richiesto grande professionalità. “Mi son fatto trovare sempre pronto, ma scansare questi nomi era difficile”.
Da portiere a preparatore: una nuova vita nel calcio
Dal 2010, Gentili ha intrapreso la carriera di preparatore dei portieri. Una scelta dettata da una passione mai sopita. “La passione per questo ruolo che avevo sin da piccolo e che continua ad esserci”. Il suo obiettivo è trasmettere la sua esperienza ai più giovani. “È un bel lavoro, perché stai in campo, coi ragazzi e vivi di calcio, come ho fatto per tutta una carriera”. Un percorso che gli ha permesso di incrociare talenti poi sbocciati in Serie A, come Montipò, Brignoli e Provedel, attuale portiere della Lazio.
Il presente alla Vis Pesaro
Attualmente alla Vis Pesaro, in Lega Pro, Gentili mantiene un approccio realistico sugli obiettivi stagionali. La squadra si trova al decimo posto nel girone B, ma la strada per la promozione è complessa. “La Serie C non è semplice, a maggior ragione coi playoff allargati a 27 squadre da tutti i gironi. È una lotteria”. La società marchigiana ha una base solida, ma le ambizioni sono diverse rispetto a club costruiti per il salto di categoria. “Qui vogliamo lanciare giovani e disputare buoni campionati. La B sarebbe un miracolo”.




