La squadra è discontinua. L’analisi di Francesco Brienza sulla formazione di Moreno Longo è netta e arriva dalle pagine di Repubblica. L’ex capitano biancorosso non usa mezzi termini per descrivere una squadra che “gioca bene una gara, ma poi non si ripete mai”. Un’altalena di prestazioni. Secondo Brienza, il fatto che la squadra si aggrappi ai gol di un ventenne come Rao “non è normale”.
L’amarezza per l’addio al calcio
Le sue parole toccano anche una ferita personale. Brienza torna sul suo addio al calcio giocato, un finale di carriera che non ha scelto. “Qualcuno ha deciso che dovessi smettere e non è mai bello quando sono gli altri a decidere per te”, ha affermato l’ex numero dieci. Un’uscita di scena forzata. Un rammarico che emerge con chiarezza dalle sue dichiarazioni.
L’appello per la salvezza: “Battere la Carrarese”
Lo sguardo è rivolto al futuro immediato. Da tifoso, Brienza lancia un monito chiaro in vista della sfida contro la Carrarese. L’obiettivo è la vittoria per allontanare lo spettro della retrocessione. “Spero vivamente che si salvi, perché una ricaduta in C sarebbe terribile”, ha dichiarato. La vittoria è l’unica opzione. Il suo appello si chiude con un imperativo: “bisogna assolutamente battere la Carrarese”.




