Christian Gytkjaer scivola in fondo alle gerarchie dell’attacco del Bari. L’attaccante danese, che a inizio stagione sembrava una pedina fondamentale, è diventato la terza opzione per il tecnico Moreno Longo. I numeri confermano le difficoltà offensive della squadra, il cui attacco risulta il peggiore del campionato. Con le prossime partite definite dallo stesso allenatore come sfide da “dentro o fuori”, la necessità di trovare la via del gol diventa una priorità non più rimandabile.
Da Cuni a Moncini: Gytkjaer ai margini
L’arrivo di Marvin Cuni ha ridisegnato gli equilibri offensivi. Il suo inserimento, in alternanza con Gabriele Moncini, ha relegato Gytkjaer a un ruolo marginale, con appena 35 minuti giocati. Nonostante le parole di incoraggiamento di Longo in conferenza stampa, il campo racconta una storia diversa. L’ex attaccante di Monza e Venezia sembra fuori dai piani tattici, in attesa di capire se un eventuale cambio di modulo a due punte possa offrirgli nuove opportunità.




