Una partita corretta, con appena 24 falli fischiati e un solo cartellino giallo. La direzione di Daniele Doveri in Bari-Spezia è stata priva di episodi controversi, gestita con l’esperienza delle sue 258 presenze in Serie A.
Gli episodi chiave sotto la lente del regolamento
Il primo e unico provvedimento disciplinare arriva dopo otto minuti. L’attaccante dello Spezia Bonfanti interviene in ritardo su Odenthal, con la gamba alta all’altezza della testa dell’avversario. Il contatto non avviene con i tacchetti. L’arbitro valuta l’azione come imprudente e ammonisce il giocatore, applicando la regola che sanziona chi agisce con noncuranza del pericolo. Al 52esimo minuto, invece, si verifica un contatto a centrocampo. Comotto, nel contendere il pallone, allarga il braccio e colpisce con il gomito il volto di Braunoder. Il centrocampista del Bari cade a terra dopo qualche istante, ma per Doveri non ci sono gli estremi per il calcio di punizione. Il gioco viene fermato solo per consentire l’intervento dello staff medico, ritenendo il colpo non negligente né imprudente.




