Per il Bari esiste una sola opzione per scongiurare la retrocessione in Serie C: espugnare lo stadio Druso di Bolzano. Dopo la deludente prestazione dell’andata al San Nicola, dove la paura ha prevalso sul coraggio, la squadra di Moreno Longo è chiamata a una prova di forza contro il Südtirol. La salvezza passa interamente dalla gara di ritorno, e alcuni fattori lasciano acceso un barlume di speranza per i biancorossi.
Il fattore Druso e le difficoltà del Sudtirol
Un elemento a favore del Bari risiede nel rendimento interno della squadra guidata da Castori. Il Südtirol ha mostrato notevoli difficoltà nelle ultime partite giocate tra le mura amiche, raccogliendo solo tre punti frutto di altrettanti pareggi e subendo tre sconfitte. Lo stadio di Bolzano non è stato un fortino inespugnabile di recente, un dato che potrebbe infondere fiducia ai pugliesi, a patto di scendere in campo con un atteggiamento radicalmente diverso rispetto alla gara di andata.
La forza della disperazione e il ricordo di Terni
La storia recente del Bari insegna che la squadra sa reagire quando si trova con le spalle al muro. Durante la stagione, nei momenti di massima difficoltà, sono arrivate vittorie pesanti come quelle contro Reggiana e Virtus Entella, a dimostrazione di un orgoglio che emerge nelle situazioni più complesse. A questo si aggiunge il precedente della salvezza ottenuta nel playout contro la Ternana, quando i biancorossi ribaltarono la situazione con un netto 3-0 in trasferta. Quella partita, decisa da un Valerio Di Cesare che oggi può solo sostenere i compagni dall’esterno, resta un modello a cui ispirarsi per compiere l’impresa.




