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Bari, la rivoluzione di gennaio non frutta: Longo deluso e attacco sterile

Dopo il ko con il Sudtirol, il Bari si ritrova in piena crisi. Il mercato di gennaio non ha portato la qualità sperata e l’attacco, con Cuni in testa, delude ancora. Longo manifesta la sua delusione.

La sconfitta contro il Sudtirol aggrava la crisi del Bari. Il mercato di gennaio, con i suoi numerosi innesti, non ha portato la qualità necessaria per cambiare marcia. Contro una diretta concorrente, la squadra è apparsa priva di idee e incapace di creare pericoli, un passo falso che acuisce le difficoltà della stagione. La delusione del tecnico Moreno Longo al termine della gara fotografa il momento.

Mercato senza effetti

La rivoluzione non ha dato frutti. Nonostante gli innesti di giocatori come Cavuoti e Piscopo e la maggiore centralità di Rao, la manovra biancorossa è rimasta sterile. La squadra è parsa slegata e carente di giocate decisive, mostrando limiti strutturali che i nuovi arrivi non sono riusciti a colmare. La coperta, anziché allungarsi, si è rivelata fragile, lasciando irrisolti i problemi di gioco e di identità che affliggono la formazione di Longo.

Centravanti in crisi

Il problema del gol resta. Marco Cuni, schierato come punta centrale, ha offerto un’altra prestazione opaca, alimentando gli interrogativi sulla sua reale capacità di fare la differenza. Il suo momento no si aggiunge a quello di Moncini e Gytkjaer, anche loro ancora a secco e lontani da una condizione accettabile. L’attacco non punge e per il tecnico, arrivato con il compito di trovare soluzioni, la matassa sembra sempre più difficile da sbrogliare.