L’Euganeo non è più un fortino. Il Padova, prossimo avversario del Bari nella 26ª giornata di Serie B, si presenta alla sfida con un rendimento interno deficitario, che lo colloca al sedicesimo posto in questa speciale classifica. Un dato che stona. La squadra veneta, neopromossa in Serie B, ha raccolto solo 14 dei suoi 29 punti totali tra le mura amiche. Un cammino che la mantiene al tredicesimo posto in classifica, in piena lotta per la salvezza.
Un avversario in cerca di riscatto
Il momento di forma del Padova non è dei migliori. Nelle ultime cinque uscite sono arrivate tre sconfitte contro Sudtirol, Monza e Sampdoria, a fronte di una sola vittoria con la Carrarese e un pareggio con la Juve Stabia. Un totale di quattro punti. La squadra è guidata da Matteo Andreoletti, l’allenatore che ha riportato i veneti in seconda serie dopo sei anni, vincendo il Girone A di Serie C con 86 punti. Il tecnico lombardo adotta prevalentemente il 3-5-2, un modulo che può variare nel più coperto 3-4-2-1, cercando un equilibrio che finora ha portato 25 gol fatti e 31 subiti.
Bortolussi il finalizzatore, Lasagna l’ex di turno
L’attacco padovano si affida principalmente a Mattia Bortolussi. Il centravanti è il capocannoniere della squadra con 9 reti all’attivo. Alle sue spalle si trova una vecchia conoscenza del calcio barese, Kevin Lasagna, autore di 4 gol. A fornire i passaggi vincenti sono soprattutto Alessandro Capelli, primo assistman con 5 suggerimenti, e Kevin Varas, fermo a 4. L’uomo di maggior fiducia per Andreoletti è però in difesa: il centrale Filippo Sgarbi è il giocatore con più minuti disputati, superando quota duemila. All’andata furono i galletti a imporsi per 2-1, con le reti di Moncini e Cerri a ribaltare il vantaggio iniziale firmato proprio da Bortolussi.




