Ci sono partite che restano impresse nella memoria dei tifosi, pomeriggi di calcio che valgono più dei semplici tre punti. Per i sostenitori del Bari, una di queste date è senza dubbio il 6 aprile 2014. Al San Nicola andava in scena la sfida contro l’Empoli di Maurizio Sarri, una squadra lanciata verso la promozione e seconda in classifica. I biancorossi, guidati dal duo Alberti-Zavettieri, cercavano punti preziosi per continuare a sognare i playoff, regalando al proprio pubblico una prestazione memorabile.
Una perla che incantò il San Nicola
Il momento clou della partita, quello che ancora oggi fa brillare gli occhi a chi era presente, arrivò al 52esimo minuto. Su un cross proveniente dalla sinistra di Calderoni, Cristian Galano si coordinò in una frazione di secondo e disegnò una rovesciata spettacolare che si insaccò alle spalle del portiere Bassi. Un gesto tecnico di rara bellezza, un capolavoro di coordinazione e istinto che valse il nono gol stagionale per l’attaccante e mandò in visibilio lo stadio. Quella rete non fu solo il gol del raddoppio, ma divenne il simbolo di una vittoria tanto desiderata quanto meritata, una vera e propria perla incastonata nella storia recente del club.
La firma di Sciaudone e Joao Silva per il tris
La giornata di gloria del Bari non si limitò alla prodezza di Galano. Ad aprire le danze era stato Daniele Sciaudone al 21esimo, abile a sorprendere la difesa toscana con un inserimento perfetto su assist dello stesso Galano. Fu il gol che sbloccò la partita e diede fiducia ai padroni di casa. A chiudere definitivamente i conti ci pensò poi Joao Silva, che a venti minuti dalla fine sfruttò una grande giocata ancora di Sciaudone per trafiggere la difesa empolese, composta da futuri talenti come Rugani e Tonelli, e siglare il definitivo 3-0. Una vittoria netta, impreziosita dalla solida prestazione del portiere Guarna, che spense sul nascere i tentativi di reazione dell’Empoli e permise al Bari di continuare la sua cavalcata verso i playoff.




