Longo scuote il Bari: "Serve gente pronta, se non rischiamo qualcosa non ci salviamo"
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Bari appeso a un filo: due trasferte per scacciare l’incubo di una crisi senza precedenti

La matematica non condanna ancora il Bari, ma la crisi tecnica e psicologica è profonda. Le prossime trasferte contro Padova e Sampdoria diventano decisive per il destino della squadra di Moreno Longo.

La matematica non condanna ancora il Bari. Restano tredici partite per la salvezza. Il campo, però, racconta una storia diversa. La squadra appare prigioniera di una crisi tecnica e psicologica senza precedenti, nemmeno paragonabile a quella superata due anni fa con la vittoria ai play-out sulla Ternana. Allora in campo c’erano giocatori come Di Cesare, Maita e Benali. Oggi la rosa è considerata una delle più deboli della storia recente del club, un dato che preoccupa l’ambiente e che ha scatenato la contestazione dei tifosi dopo la partita con il Sudtirol.

Longo e il doppio esame per il futuro

Moreno Longo ha un doppio compito. Deve trovare soluzioni tattiche e agire sulla testa dei giocatori. La squadra ha bisogno di una scossa per ritrovare fiducia e senso di responsabilità. Il calendario non aiuta. All’orizzonte ci sono due trasferte in stadi caldi e contro avversari ostici. Prima il Padova, poi l’anticipo serale di venerdì 27 contro la Sampdoria. I blucerchiati, in particolare, hanno cambiato marcia dopo le operazioni di mercato e viaggiano a un ritmo completamente diverso. Per il Bari, vincere sembra un’impresa, ma non esistono alternative.

Gettare il cuore oltre l’ostacolo

Non è più tempo di tatticismi. I giocatori hanno il dovere di mettere in campo tutto quello che hanno, giocando con orgoglio e coraggio. Bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo. Le prossime due partite contro Padova e Sampdoria diranno molto sul destino del Bari in questa stagione. Un esito che scriverà anche il futuro a breve termine del club.