Il Bari non riesce a segnare. La sconfitta contro il Monza ha messo a nudo ancora una volta il limite più grande della squadra di Moreno Longo: una produzione di gioco che non si traduce in gol. L’attacco è tra i meno prolifici del campionato. Un dato che pesa sulla corsa per la salvezza, con quattro partite rimaste per invertire una tendenza preoccupante.
Moncini, otto gol che non bastano
Al centro delle difficoltà c’è Gabriele Moncini. Il suo rendimento è l’emblema della stagione biancorossa. Otto reti sono un bottino che lascia spazio a più di un rimpianto, considerando un avvio da cinque gol nelle prime nove giornate. Poi è seguito un digiuno durato undici partite. La cura Longo ha portato quattro gol e due assist, riaccendendo la speranza di vederlo raggiungere la doppia cifra. Un traguardo che ora non è più solo personale, ma legato al destino di un’intera squadra.
Rao unica luce, le altre punte deludono
In un attacco in difficoltà, l’unica vera luce è rappresentata da Rao. Sei gol e due assist per il giovane attaccante. La sua crescita sotto la gestione Longo lo ha trasformato in un punto fermo, tanto da poter insidiare Moncini nella classifica marcatori. Il problema resta però collettivo. Gytkjaer, arrivato in estate per fare la differenza, ha segnato solo tre gol e non trova la rete da novembre. Cuni, acquisto di gennaio, è ancora a secco dopo nove presenze, mentre Piscopo si è fermato a un solo centro. Numeri che fotografano una crisi profonda, a cui ora bisogna porre rimedio. Non c’è più tempo per sbagliare.




