Il Bari ha cambiato volto. La vittoria ottenuta a Genova contro la Sampdoria non è solo un risultato utile per la classifica, ma il primo segnale di una squadra trasformata nella mentalità e negli uomini. Un punto di partenza. Moreno Longo ha iniziato a plasmare la squadra secondo le sue idee, intervenendo sui reparti che avevano mostrato le maggiori difficoltà nei mesi scorsi. Ora serve continuità, a partire dalla sfida con l’Empoli.
Una difesa blindata dal mercato
La solidità difensiva è il nuovo pilastro. Gli arrivi di Cistana, Odenthal e Mantovani a gennaio hanno alzato il livello di aggressività e personalità del reparto arretrato, permettendo a Longo di avere più opzioni. Una certezza come Pucino ora parte dalla panchina. Questo cambiamento ha permesso alla squadra di mostrare una faccia diversa, più adatta a un campionato dove la compattezza viene prima di tutto e dove la fase difensiva resta un caposaldo per chiunque.
Nuove gerarchie a centrocampo
Anche in mezzo al campo le cose sono cambiate. La coppia formata da Verreth e Braunoder non ha fornito la sostanza richiesta, spingendo il tecnico a rivedere le sue scelte per trovare un nuovo equilibrio. Spazio quindi ad Artioli. Accanto a lui ritrova fiducia Maggiore, che dopo aver rischiato il taglio dalla rosa sembra ora un giocatore ritrovato e più presente nel gioco della squadra. La salvezza passa anche dalla capacità di recuperare giocatori che sembravano ai margini del progetto tecnico. La vera prova arriva mercoledì. Al San Nicola si presenta l’Empoli, un test per confermare che la strada intrapresa a Genova è quella giusta. La squadra è chiamata a mostrare di nuovo quella faccia “sporca” di chi lotta per la sopravvivenza.




