Il Bari rinforza il proprio centrocampo con l’arrivo di Federico Artioli, giovane mediano prelevato in prestito dal Mantova durante la sessione invernale di mercato. L’obiettivo è chiaro: aumentare il tasso tecnico e la dinamicità di un reparto che necessitava di nuove energie. Cresciuto nel vivaio del Sassuolo, Artioli si è fatto notare prima con la Pergolettese e poi con il Mantova, dimostrando qualità che hanno convinto la dirigenza biancorossa a puntare su di lui.
Un regista moderno per la mediana
Federico Artioli si configura come un centrocampista completo, capace di abbinare qualità e quantità. È un giocatore che ama avere il pallone tra i piedi per avviare la manovra, ma che non fa mancare il suo contributo in termini di corsa e temperamento. La sua duttilità tattica gli consente di integrarsi efficacemente sia in una linea mediana a quattro che in un centrocampo a cinque. Fin dai tempi delle giovanili del Sassuolo, ha mostrato una spiccata attitudine a coinvolgere i compagni, un leader silenzioso che mette il collettivo al primo posto. Tra i suoi punti di riferimento c’è Salvatore Burrai, suo ex compagno al Mantova, che lo ha spinto a misurarsi con il campionato di Serie B.
Un esordio nel segno del destino
Curiosamente, il destino di Artioli si era già intrecciato con quello del Bari e del suo stadio. Il suo esordio assoluto in Serie B, infatti, è avvenuto proprio sul prato del San Nicola, quando vestiva la maglia del Mantova sotto la guida tecnica di Davide Possanzini. Lo stesso giocatore ha ricordato l’emozione di quel giorno, definendo l’impatto con l’impianto barese “enorme e molto stimolante”. Quello che un tempo è stato il palcoscenico del suo debutto da avversario è ora diventato la sua nuova casa, un luogo dove Artioli spera di poter finalmente consacrare il suo talento, con l’augurio di tutti i tifosi biancorossi.




