Bari Serie B: calendario svelato, avvio "strong" e finale infuocato
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Bari, la vittoria in casa è un miraggio: quasi quattro mesi dall’ultimo successo

Il San Nicola è sempre più deserto e la vittoria in casa manca da tre mesi e mezzo. Una crisi che va oltre il campo, con una frattura tra la città e una proprietà distante. La salvezza non basta.

Il Bari non sa più vincere al San Nicola. Sono passati tre mesi e mezzo dall’ultima vittoria casalinga, un’eternità che fotografa una crisi profonda. Lo stadio si svuota e la squadra appare senza carattere, lasciando la città in preda a un senso di smarrimento. La frattura con i tifosi è evidente.

Una squadra senza peso

Moreno Longo si trova a gestire una situazione complessa. Il tecnico è tornato a Bari con l’obiettivo di raddrizzare la stagione, ma si scontra con una rosa che fatica a imporsi. Manca il peso specifico in campo. Le prestazioni appaiono spesso leggere, prive di quella grinta necessaria per affrontare una lotta salvezza che si preannuncia durissima. Il mercato invernale non sembra aver invertito la rotta, lasciando l’organico privo di giocatori abituati a lottare con il coltello tra i denti. La squadra non trasmette un’anima. E questo è il dato più allarmante per le tredici giornate che restano.

La distanza con la proprietà

I risultati deludenti sono solo una parte del problema. La questione ha radici più profonde. La città di Bari si sente distante da una proprietà percepita come assente, la cui gestione alimenta un senso di frustrazione. L’idea di essere una seconda squadra, funzionale a un altro progetto, è diventata inaccettabile per i tifosi. Non è la multiproprietà in sé a essere contestata, quanto il modo in cui viene interpretata. Manca una visione chiara. Un’ambizione definita per il futuro del club biancorosso, che lascia la piazza in un limbo di incertezza.

Salvezza e poi? Il futuro è un’incognita

L’obiettivo immediato è la salvezza. Un traguardo da raggiungere in un finale di stagione che si preannuncia carico di tensione. Ma restare in Serie B potrebbe non bastare a sanare la ferita. Il problema è identitario, riguarda la voglia stessa di combattere per la maglia, un sentimento che sembra essersi smarrito. Per ripartire davvero servirà molto di più di qualche punto in classifica. Servirà ricostruire un legame, un progetto, un’anima. La gente di Bari attende un segnale, per tornare a riconoscersi in quel pallone che oggi rotola stancamente su un prato sempre più silenzioso.