L’ex centrocampista biancorosso Andrea Schiavone, in un’intervista esclusiva rilasciata a TuttoBari, ha offerto la sua analisi sul delicato spareggio salvezza che attende il Bari contro il Sudtirol.
Due squadre agli antipodi
Secondo l’analisi del centrocampista, che ha vestito la maglia del Bari nella stagione 2019-20, le due formazioni arrivano allo scontro diretto in condizioni opposte. “Il Bari ha avuto tanti problemi”, ha spiegato, notando come le difficoltà siano aumentate dopo il primo cambio in panchina. Un’inversione di tendenza si è vista con l’arrivo di Longo, nonostante i risultati altalenanti, che ha permesso alla squadra di ritrovare la coesione necessaria per agguantare i playout. Al contrario, il Sudtirol ha vissuto un percorso inverso: dopo un periodo difficile e una successiva ripresa che lasciava presagire obiettivi più ambiziosi della salvezza, è incappato in una “grossa parabola discendente”. Per Schiavone, quindi, “si affrontano due squadre che vivono due momenti opposti”.
“La testa conta per il 90%”
L’esperienza personale di Schiavone, che in carriera ha disputato due volte i playout, lo porta a identificare il fattore psicologico come l’elemento chiave. “Sono partite in cui la testa conta per il 90%”, ha affermato. A suo avviso, l’aspetto tattico passerà in secondo piano rispetto alla concentrazione e all’assenza di timore. Sarà il gruppo a fare la differenza, giocando come “una squadra vera che vuole salvarsi”. Un ruolo importante lo giocherà anche il pubblico del San Nicola. Sebbene una grande affluenza possa diventare un peso in caso di difficoltà, Schiavone ritiene che in una piazza come Bari il calore dei tifosi possa solo dare una spinta in più alla squadra.
Stima per Di Cesare: “Fa tutto per il bene del Bari”
Un pensiero è stato rivolto anche al suo ex compagno di squadra Valerio Di Cesare, ora nel ruolo di direttore sportivo. Schiavone ha espresso parole di grande apprezzamento: “È un ragazzo eccezionale che ha tutta la mia stima”. Ha ricordato il forte legame del dirigente con la città, dove ha scelto di vivere con la famiglia. Pur riconoscendo l’annata complicata, ha evidenziato come la sua recente esperienza da calciatore gli permetta di comprendere a fondo le dinamiche dello spogliatoio: “Sa perfettamente cosa provano i calciatori in determinati momenti”, ha concluso Schiavone, convinto che ogni sua azione sia mossa da un unico obiettivo: “Tutto ciò che fa, viene fatto per il bene del Bari”.




