Addio a Evaristo Beccalossi, il cordoglio del Bari: "Fantasia e classe"
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Addio a Evaristo Beccalossi, il cordoglio del Bari: “Fantasia e classe”

La SSC Bari si unisce al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi, fantasista degli anni ’70 e ’80, ricordandone la classe.

Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Evaristo Beccalossi, fantasista che ha segnato un’epoca tra gli anni ’70 e ’80. Si è spento all’età di 69 anni. Anche la SSC Bari ha voluto esprimere il proprio cordoglio con una nota ufficiale. Il club si è unito al dolore della famiglia, ricordando un centrocampista “noto per la fantasia e la classe espresse in campo” e porgendo le più sentite condoglianze. Come scritto da Sky Sport, i funerali di Beccalossi si terranno venerdì 8 maggio a Brescia.

La carriera di Beccalossi

Evaristo Beccalossi è stato uno dei numeri 10 più riconoscibili del calcio italiano degli anni ‘70 e ‘80, un talento puro che non amava essere incasellato negli schemi rigidi dell’epoca. Cresciuto nel vivaio del Brescia, con cui vinse anche il Campionato Primavera 1974-1975 e si mise in mostra in Serie B, fu acquistato dall’Inter al termine della stagione 1977-1978.  A Milano visse la fase più importante della sua carriera: dal 1978 al 1984 collezionò 216 presenze tra campionato e coppe, realizzando quasi 40 reti. Sotto la guida di Eugenio Bersellini divenne campione d’Italia nella stagione 1979-1980 e conquistò la Coppa Italia nel 1981-1982, arrivando anche in semifinale di Coppa dei Campioni. Il suo stile elegante e imprevedibile lo rese idolo di San Siro, e tra i momenti più ricordati c’è la doppietta nel derby del 28 ottobre 1979, vinta 2-0 contro il Milan.

Le ultime battute

Dopo l’esperienza nerazzurra, nel 1984-1985 passò in prestito alla Sampdoria, con cui vinse la Coppa Italia, primo trofeo della storia blucerchiata. L’anno successivo fu ceduto al Monza in Serie B, ma la stagione si chiuse con la retrocessione. Tornò poi a Brescia per due annate, la prima in Serie A con la retrocessione all’ultima giornata e la seconda in cadetteria. Chiuse la carriera da professionista al Barletta in Serie B, ottenendo la salvezza, e si ritirò dal calcio giocato nel 1991.