Un tiro dalla distanza in pieno recupero per espugnare il Partenio. L’ultima vittoria del Bari in casa dell’Avellino porta la data del 2 aprile 2018, uno dei soli tre successi biancorossi in trasferta. A deciderla fu una prodezza di Karamoko Cissè, che ribaltò una partita complicata per la squadra allora guidata da Fabio Grosso, fissando il risultato sull’1-2.
Vajushi illude l’Avellino
La partita si accese subito. Un’incertezza tra Iocolano e Marrone spalancò la porta ad Ardemagni, ma Micai fu reattivo in uscita. Scampato il pericolo, il Bari provò a prendere il controllo. Prima Galano impegnò il portiere con un tiro centrale, poi Iocolano mancò di poco il bersaglio con un rasoterra velenoso. A sbloccare il risultato fu però l’Avellino alla mezz’ora, grazie a un’azione personale di Vajushi conclusa con un tiro preciso che superò Micai. Prima del riposo, i biancorossi andarono vicini al pareggio con un colpo di testa di Nenê.
La rimonta biancorossa
Nella ripresa la squadra di Grosso aumentò la pressione. Il pareggio arrivò al 64′. Iocolano disegnò un cross dalla sinistra che Nenê, appostato sul secondo palo, trasformò in rete con un colpo di testa. Il Bari continuò a spingere per cercare la vittoria. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, ecco il colpo di scena. Karamoko Cissè, entrato in campo da una manciata di minuti, raccolse palla e scagliò un tiro potente dalla distanza che si insaccò alle spalle del portiere.




