Vivarini: "Una vittoria può cambiare la nostra stagione"
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La sconfitta di Carrara segna la fine dell’era Vivarini. Il Bari sceglie Longo

Il 10 gennaio 2026 una sconfitta di misura contro la Carrarese chiude il girone d’andata del Bari e l’avventura di Vivarini. Sugli spalti, il futuro era già scritto con la presenza di Moreno Longo.

Una sconfitta che vale una panchina. Il 10 gennaio 2026 la partita dello “Stadio dei Marmi” non è solo una battuta d’arresto per il Bari, ma l’ultimo atto della gestione di Vincenzo Vivarini. Il gol di Abiuso condanna i biancorossi e apre ufficialmente le porte al ritorno di Moreno Longo, avvistato proprio quel giorno sugli spalti, la cui nomina arriverà otto giorni dopo.

Un esordio amaro e un primo tempo bloccato

Vivarini si affida alla continuità. L’allenatore conferma quasi in blocco la formazione vista contro l’Avellino, lanciando dal primo minuto il neoacquisto Cistana al centro della difesa al posto di Nikolaou. La mossa non produce gli effetti sperati. Il primo tempo a Carrara scorre via senza particolari sussulti, con le due squadre bloccate a centrocampo in una partita molto tattica. Nessuna delle due formazioni riesce a creare occasioni degne di nota, chiudendo i primi 45 minuti a reti inviolate.

Il gol di Abiuso e la resa biancorossa

La ripresa si apre con un cambio. Fuori un deludente Castrovilli, dentro Bellomo per dare più vivacità alla manovra. La speranza dura poco. Al 50′ la Carrarese trova il vantaggio: su un calcio d’angolo battuto da Belloni, Abiuso è il più lesto a colpire e a superare il portiere. Il gol subito spegne il Bari. I biancorossi non riescono a organizzare una reazione concreta, apparendo sfiduciati e senza idee. Anzi, sono i padroni di casa a sfiorare il raddoppio in più occasioni, in particolare con Sekulov nel finale. La partita si chiude sull’1-0, una sconfitta che lascia i galletti al terzultimo posto in classifica alla fine del girone d’andata.