Una partita delicata, ma non ancora da dentro o fuori. Michele Marcolini, doppio ex della sfida, inquadra così il confronto tra Padova e Bari. Secondo la sua analisi, rilasciata in un’intervista a TuttoBari, la gara non sarà uno spartiacque definitivo per la stagione, vista la fase ancora prematura del campionato. Troppo presto per i verdetti.
L’analisi della sfida
Marcolini descrive un Padova che sta rispettando le attese di inizio stagione. “È una bella piazza che l’anno scorso ha vinto e quest’anno si è approcciata bene al campionato di Serie B”, spiega l’ex centrocampista. Il percorso dei veneti ha subito un rallentamento, con tre sconfitte consecutive, ma la squadra ha saputo rialzarsi con un pareggio a Castellammare e una vittoria contro la Carrarese. La Serie B resta imprevedibile. “Fin quando la matematica non ti dà la certezza, c’è sempre da stare attenti”, afferma Marcolini, definendo il campionato equilibrato e aperto. Una vittoria darebbe una spinta al Padova, mentre per il Bari potrebbe significare ritrovare “leggerezza e sprint in ottica recupero”.
Un sogno per il futuro
Il legame di Marcolini con il club veneto prosegue attraverso suo figlio. Diego, centrocampista classe 2005, è di proprietà del Padova e milita attualmente nel Trapani. “Son contento che il Padova abbia investito su mio figlio Diego. Sono orgoglioso che una società così importante abbia pensato a lui”, ha dichiarato il padre. Un futuro in biancorosso per il giovane Marcolini resta un’ipotesi affascinante. “Io sono stato tanti anni a Bari ed è chiaro che giocare in quelle piazze è sempre bello”. Per ora, però, l’obiettivo è un altro. “Lui adesso deve pensare a chiudere bene la stagione e poi presentarsi alla nuova esperienza con il Padova al meglio per cercare di far vedere di meritarsi una piazza così”.




