Ci sono partite che restano nella memoria dei tifosi. Una di queste è Bari-Spezia del 29 dicembre 2024, un 2-0 che all’epoca rappresentò una boccata d’ossigeno e una prova di carattere per i biancorossi. In vista della sfida dell’11 febbraio, con obiettivi ben diversi ma con la stessa voglia di lottare, vale la pena rivivere quella serata magica.
L’uomo copertina: Cesar Falletti
Se quella partita avesse avuto un copione, il protagonista sarebbe stato Cesar Falletti. L’uruguaiano, fino a quel momento autore di una stagione un po’ in ombra, si prese la scena con una prestazione da leader. Il Bari di Moreno Longo arrivava da tre sconfitte di fila e il morale non era dei migliori, nonostante una precedente striscia di 14 risultati utili. Contro uno Spezia terzo in classifica serviva una scossa. E la scossa ebbe il volto di Falletti. Fu lui a procurarsi e a trasformare con freddezza il calcio di rigore che sbloccò la partita sul finire del primo tempo. Ma non si accontentò: nella ripresa, ricevette un cross da Dorval e scagliò un destro potente che, complice una deviazione di Wisniewski, si insaccò alle spalle del portiere, chiudendo di fatto i conti. Una vittoria netta, convincente, che proiettò il Bari al sesto posto e che ancora oggi viene ricordata come una delle migliori prestazioni di quella stagione. La storia si ripete, ma con presupposti diversi: l’11 febbraio le due squadre si ritrovano di fronte in uno scontro diretto per la salvezza, con il Bari penultimo e lo Spezia terzultimo.




