L’ex attaccante biancorosso Carlo Perrone, autore di 11 gol in 71 partite con il Bari tra il 1987 e il 1990, ha condiviso il suo punto di vista sulla complessa situazione del club in un’intervista a TuttoBari.
Un appello alla società per ricucire con la piazza
Secondo Perrone, le tensioni attuali tra la tifoseria e la proprietà non sono un ostacolo insormontabile. La chiave per superare le divergenze, a suo avviso, risiede nella capacità della società di manifestare concretamente il proprio attaccamento alla squadra, specialmente in un periodo così delicato. L’ex giocatore sottolinea come esistano molteplici modi per inviare un segnale positivo alla piazza.
La via per la salvezza: mercato e lavoro quotidiano
Riguardo al rischio di una retrocessione, Perrone è categorico: è uno scenario da scongiurare con ogni mezzo possibile. La sua ricetta per invertire la rotta si basa su due elementi fondamentali. Da un lato, l’innesto di “qualche acquisto” mirato durante la sessione di mercato potrebbe fornire quella “spinta tecnica ed emotiva” necessaria a una squadra che appare bloccata. Dall’altro, questo impulso esterno deve essere affiancato dal “lavoro quotidiano fatto dal tecnico e dallo staff”. È compito loro, secondo l’ex attaccante, dare una scossa al gruppo nel più breve tempo possibile per tirare il Bari fuori dalle difficoltà attuali.




